Intelligenza artificiale e comunicazione: come usarla senza abusarne
- Gabriele Balordi

- 13 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
L’intelligenza artificiale non è più un concetto astratto o riservato agli addetti ai lavori. È già entrata nella vita quotidiana di chi si occupa di comunicazione, web e contenuti digitali, e continuerà a farlo in modo sempre più profondo.
Come freelance della comunicazione, credo che l’AI rappresenti una grande opportunità, ma solo se utilizzata con consapevolezza. Non è uno strumento da subire, né una scorciatoia da usare senza criterio. È un mezzo potente che, se integrato correttamente, può migliorare il modo in cui comunichiamo, creiamo contenuti e costruiamo valore online.

Immagine, ovviamente, generata con l'AI
L’intelligenza artificiale nella comunicazione: una rivoluzione già in atto
L’AI sta cambiando il modo in cui i messaggi vengono prodotti, distribuiti e interpretati.Dalla scrittura dei testi all’analisi dei dati, dalla personalizzazione dei contenuti alla gestione delle immagini, oggi molti processi possono essere supportati da sistemi intelligenti.
Un futuro collaborativo, non sostitutivo
L’errore più grande è pensare che l’intelligenza artificiale debba sostituire la creatività umana. In realtà, il vero valore nasce dalla collaborazione tra competenze umane e strumenti AI: l’AI accelera, suggerisce, analizza; il professionista decide, interpreta, crea senso.
Perché abusarne è un rischio
Usare l’AI senza una strategia porta a contenuti:
tutti simili tra loro
privi di identità
facilmente riconoscibili come “artificiali”
In comunicazione questo è un problema, perché l’omologazione è il contrario della differenziazione.
Google, motori di ricerca e contenuti: cosa sta cambiando davvero
Uno degli ambiti dove l’impatto dell’AI è più evidente è quello dei motori di ricerca, Google in primis.
Dalla lista dei risultati alla sintesi intelligente
Non esiste più solo la classica lista dei “dieci link blu”.Oggi Google propone sempre più spesso sintesi automatiche delle informazioni direttamente nella pagina dei risultati. Questo significa:
meno click sui siti
meno traffico “automatico”
maggiore competizione sulla qualità dei contenuti
Cosa significa per chi produce contenuti
Chi scrive per il web deve tenere conto di questi nuovi scenari:
i contenuti devono essere chiari, utili e ben strutturati
devono rispondere a domande reali
devono dimostrare competenza ed esperienza
Non basta più “esserci”, bisogna essere rilevanti.
Come scrivere oggi un articolo, una pagina o una sezione web
L’intelligenza artificiale ci costringe a ripensare il modo in cui costruiamo i contenuti online, ma non in senso negativo.
Struttura prima di tutto
Un buon contenuto oggi deve avere:
titoli chiari (H1, H2, H3)
paragrafi leggibili
concetti ben separati
Questo aiuta sia le persone sia i sistemi di intelligenza artificiale a comprendere il testo.
Contenuti pensati per le persone, non per l’algoritmo
L’AI è molto brava a riconoscere testi costruiti solo per “piacere a Google”.
Paradossalmente, funziona meglio chi scrive per le persone, con un linguaggio semplice, concreto e autentico.
Esperienza, punto di vista e competenza reale sono elementi che nessuna intelligenza artificiale può inventare.
Il ruolo del freelance della comunicazione nell’era dell’AI
In questo scenario, il ruolo di un freelance della comunicazione diventa ancora più centrale.
Strategia prima degli strumenti
L’AI è uno strumento, non una strategia.Serve qualcuno che sappia:
quando usarla
come usarla
quando invece è meglio non usarla
Questo vale per un articolo di blog, un sito web, una campagna di comunicazione o un contenuto social.
Creatività, visione e responsabilità
L’intelligenza artificiale può aiutare a produrre di più, ma solo la creatività umana può dare un senso ai messaggi.In un mondo sempre più saturo di contenuti, emergeranno i progetti capaci di unire:
tecnologia
creatività
visione strategica
Conclusione: usare l’AI con intelligenza
L’intelligenza artificiale rivoluzionerà il modo di fare comunicazione, questo è certo.
Ma non vincerà chi la usa di più: vincerà chi la usa meglio.
Come freelance della comunicazione, il mio approccio è quello di integrare l’AI in modo equilibrato, mantenendo al centro le persone, le idee e il valore reale dei contenuti.
Perché la tecnologia cambia, ma la buona comunicazione resta.





Commenti